Conservativa

La terapia conservativa ha lo scopo di porre rimedio ai danni che il dente può subire a causa della carie o di traumi accidentali, con la riparazione “diretta” della lesione, senza fare cioè ricorso a protesi.

Resine composite prive di bisfenoli, cementi vetroionomerici, inlay, onlay in materiali ceramici… sono alcune delle tecniche utilizzate, a seconda della valutazione del clinico.

Come orientarsi in questo labirinto di nomi e di tecniche non sempre comprensibili? La scienza è alla continua ricerca del materiale da otturazione ideale che soddisfi contemporaneamente le esigenze della salvaguardia della salute, della compatibilità con i tessuti del dente e del cavo orale, del costo abbordabile, della tecnica di impiego più semplice e indolore possibile, della durata nel tempo.

Non è poco, ma non basta! L’otturazione dovrebbe anche risultare invisibile per soddisfare la richiesta dei pazienti, sempre più attenti agli aspetti estetici della propria dentatura. E’ possibile tutto questo? Almeno in buona parte, si.

Per difendere il paziente da rischi di lesioni provocate dall’acido o dall’ingestione accidentale di strumenti e per isolare l’otturazione dall’inquinamento della saliva si applica in bocca una apposita protezione, la diga di gomma.

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